10 giu 2013

UFO su Roma

Molti testimoni confermano la presenza di sfere di luce sulla capitale. Segnalazioni confermano che il 6 Giugno 2013 dalle ore 20.30 alla mezzanotte, nel centro della capitale (e in direzione sud/est) sono state avvistate alcune sfere di luce che hanno stazionato per molti minuti, prima di scomparire.

Addirittura alcuni confermano che decine e decine di sfere di luce hanno sorvolato la zona della Città del Vaticano verso le ore 20.30 e verso la mezzanotte altri testimoni confermano di altri avvistamenti UFO, come racconta una lettrice del sito webmeteoweb.eu, signora Giorgia Cortesi:

“Il fenomeno è durato 30 minuti circa, in condizioni atmosferiche di 17°C con cielo abbastanza sereno” scrive Giorgia, che poi spiega i dettagli dell’avvistamento: “Si è trattato di due oggetti luminosi che erano già presenti nel cielo quando siamo usciti in balcone. Forma (apparentemente) circolare, colore rosso acceso che a volte si schiariva. 

Le immagini, che pubblichiamo sopra, provenienti dal sito meteoweb.eu, confermano i dettagli dell’avvistamento: “Si è trattato di due oggetti luminosi che erano già presenti nel cielo quando siamo usciti in balcone. Forma (apparentemente) circolare, colore rosso acceso che a volte si schiariva. Sono rimasti fermi immobili per parecchi minuti per poi spostarsi verso l’alto e di nuovo verso il basso. Sono scomparsi e poi riapparsi nel giro di qualche minuto. A volte uno si “spegneva” per poi riaccendersi“.

Redazione Segnidalcielo http://www.zazoom.it/blog/postblog.asp?id=48423

Prof. Angelo Carannante, Presidente del Centro Ufologico Mediterraneo.

“Pur non avendo ulteriori elementi, è possibile fare un succinto commento di quest’avvistamento, sulla base delle scarse informazioni fornite da Giorgia cioè la testimone. Con tutta la buona volontà possibile e usando il solito refrain delle lanterne cinesi quale spiegazione più probabile, vi sono tuttavia alcuni elementi che non sembrano confermare quest’ipotesi. Intanto, un elemento a favore della presenza di una sky lantern è il colore rosso acceso  anche se spesso esso è associato agli ufo sferici quando sono stazionari o molto lenti.  Tuttavia la durata in volo sicuramente superiore alla media (anche se c’è da dire che costituisce un elemento non risolutivo nell’uno o nell’altro senso), l’immobilità degli oggetti in alcune fasi, il prendere quota per poi ridiscendere, l’accendersi e spegnersi e quindi una sorta di intermittenza, sono tutti dati che più difficilmente si conciliano con la presenza di queste piccole mongolfiere (anche perché, a detta della testimone, le condizioni meteorologiche, pur tenendo presente la maggiore forza dei venti in quota, erano caratterizzate da tempo quasi sereno). Anzi, dirò di più. Queste caratteristiche sono state accertate anche in occasione di avvistamenti ufo veri e propri. Il tipo di movimento, che dalla descrizione era lento, non può dirci molto. Se invece fosse stato a scatti o a zig zag e magari con partenze improvvise, allora la faccenda cominciava a diventare decisamente interessante. Se gli ovni erano abbastanza vicini, all’incirca qualche decina di metri, era possibile osservare meglio la loro struttura (ma questo dipende anche dall’intensità della fiammella e dalla grandezza di un’eventuale lanterna cinese). Di conseguenza, se la testimone ha visto un nucleo interno più intenso e una specie di apertura a ventaglio della luminosità verso l’alto, allora era sicuramente una sky lantern. Se invece ha avvistato gli oggetti già puntiformi o quasi, il giudizio è molto difficile. A meno che non si sia sicuri che nelle vicinanze c’era una qualche cerimonia oppure qualche privato che si divertiva col lancio di questi belli ma pericolosi (per pericoli di incendi, vicinanza ad aerei, elicotteri, danni a persone, cose, ecc.) oggetti volanti. In mancanza di immagini, difficile è fare un raffronto con l’avvistamento del 6 giugno 2010 di tre oggetti sferici, caso che fu indagato proprio dal C.UFO.M.,  (Centro Ufologico Mediterraneo) di cui sono presidente. Si intende che lascio aperte tutte le ipotesi, anche perché abbiamo una descrizione testimoniale e non un fatto storico oggettivo registrato da un apparecchio tecnologico come fotocamera o videocamera. L’emozione del momento, la distanza dagli oggetti, l’acutezza visiva dei soggetti, le memoria di quello che si ricorda anche a breve distanza di tempo dal fatto, sono tutti elementi che non bisogna assolutamente trascurare. Sarebbe auspicabile sentire il racconto degli altri astanti”.

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