05 giu 2013

Il 6 giugno 61esima riunione del Bilderberg

Franco Bernabè, Presidente di Telecom, l’ex presidente del Consiglio Mario Monti, la giornalista Lilli Gruber, l’amministratore delegato di Intesa San Paolo Enrico Cucchiani, quello di Mediobanca Alberto Nagel, il presidente di Techint Gianfelice Rocca, sono gli italiani convocati alla riunione del gruppo Bilderberg che si terrà Watford, nello Hertfordshire il prossimo 6 Giugno.

La zona intorno l'hotel è in bloccata: i locali sono costretti a  mostrare il documento per arrivare alle loro case . E 'emozionante anche per i delegati. La conferenza è il momento clou di ogni anno del plutocrazia dal 1954. L'unica volta che il Bilderberg è saltato  era il 1976, dopo il presidente fondatore del gruppo, il principe Bernardo d'Olanda , fu per aver preso tangenti da Lockheed Martin .

Michael Meacher MP descrive il convegno come "una cospirazione anti-democratica dei leader del capitalismo occidentale per mantenere il proprio potere e  influenza fuori della portata del controllo pubblico”.

Quest'anno la pressione dei giornalisti e degli attivisti ha vinto:  per la prima volta in 59 anni ci sarà un ufficio stampa non ufficiale, composta da volontari. Diverse migliaia di attivisti e blogger sono attesi, insieme a fotografi e giornalisti da tutto il mondo.

Il Gruppo Bilderberg (detto anche conferenza Bilderberg o club Bilderberg) è un incontro annuale per inviti, non ufficiale, di circa 130 partecipanti, la maggior parte dei quali sono personalità influenti in campo economico, politico e bancario. I partecipanti trattano una grande varietà di temi globali, economici, militari e politici.

Il gruppo si riunisce annualmente in hotel o resort di lusso in varie parti del mondo, normalmente in Europa, e una volta ogni quattro anni negli Stati Uniti o in Canada. Ha un ufficio a Leida nei Paesi Bassi. I nomi dei partecipanti sono resi pubblici attraverso la stampa, ma la conferenza è chiusa al pubblico e ai media.

Dato che le discussioni durante questa conferenza non sono mai registrate o riportate all'esterno, questi incontri sono stati oggetto di critiche e di varie teorie del complotto, come ad esempio quella sostenuta da Daniel Estulin nel libro Il Club Bilderberg. Gli organizzatori della conferenza, tuttavia, spiegano questa loro scelta con l'esigenza di garantire ai partecipanti maggior libertà di esprimere la propria opinione senza la preoccupazione che le loro parole possano essere travisate dai media (http://it.wikipedia.org)

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