09 gen 2013

Nella Via Lattea ci sono 17 miliardi di pianeti simili alla Terra

È la stima diffusa oggi all'Americans Astronomical Society da due gruppi indipendenti di scienziati statunitensi, dopo una nuova analisi dei dati raccolti dalla Missione Kepler della Nasa, lanciata nel 2009 per cercare pianeti simili alla Terra. La nuova stima non indica quanti pianeti siano potenzialmente abitabili, tuttavia, questo numero assoluto è una buona base di partenza per la ricerca di mondi simili al nostro.

Gli scienziati devono ancora trovare un gemello della Terra, un pianeta che non abbia solo le stesse dimensioni, ma che sia anche collocato in una zona non troppo calda né troppo fredda, dove l'acqua possa esistere in forma liquida. Uno dei due gruppi che ha analizzato i dati, guidato da François Fressin del Centro per l'astrofisica Harvard-Smithsonian, ha stimato che almeno una stella su sei ha un pianeta di dimensioni della Terra che le ruota attorno. Usando un metodo differente, i ricercatori dell'Università di California, Berkeley, e dell'Università delle Hawaii hanno determinato che il 17% delle stelle hanno attorno a sé pianeti con un diametro simile o doppio rispetto al nostro.
L'astrofisica Margherita Hack spiega ad Affari Italiani la possibilità di altre infinite Terre: "Il sole è una stella comunissima. Pensare che le condizioni per la formazione della vita si siano verificate solo sulla terra è assurdo. Sappiamo che ci sono miliardi di pianeti: dal '95 a oggi ne abbiamo scoperti oltre 300, sappiamo anche che quasi tutte le stelle (come il sole) hanno dei sistemi planetari quindi è ipotizzabile che ci siano miliardi di terre solo nella nostra galassia. Se contiamo che ci sono miliardi di galassie...

Parla di forme di vita intelligenti? "Certo. Ci sono stelle molto più vecchie del sole che ha 5 miliardi di anni. Quindi è facile che le civiltà extraterrestri siano molto più evolute di noi".

Ma perché la scienza non l'ha ancora provato? "E' molto complesso. Il pianeta scoperto più simile alla terra dista da noi venti anni luce. Per raggiungerlo e verificare servirebbe un'astronave capace di viaggiare almeno a un centesimo della velocità della luce e ci vorrebbero comunque 2000 anni. L'alternativa reale è il progetto SETI: dal '64 dei telescopi sono puntati su pianeti simili alla terra e aspettano dei possibili segnali intelligenti. Ma la probabilità di captarli è bassa poiché per comunicare serve che il livello di sviluppo delle civiltà sia circa lo stesso e la nostra è troppo giovane".

Lei è nota per essere molto critica riguardo agli oroscopi e all'astrologia...
"Certo sono una stupidaggine. Oggi conosciamo talmente bene certi particolari delle costellazioni che vengono a cadere completamente i presupposti. Siamo in grado di quantificare perfettamente l'azione degli astri su di noi... Certo una volta si credeva che i pianeti fossero Dei, ma siamo nell'ambito del mito...".

E sulla condizione della scienza in Italia: "Il problema è la mancanza di fondi per la ricerca. Si spende per creare dei ricercatori e quando sono pronti per produrre li si regala all'estero.

http://affaritaliani.libero.it/

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