07 dic 2012

Profezia dei Papi di Malachia

La profezia di Malachia è una lista di 112 brevi frasi in latino, da alcuni ritenute una premonizione attribuita a San Malachia di Armagh.
La lista ha la pretesa di descrivere tutti i papi (compresi alcuni antipapi) partendo da Celestino II (eletto nel 1143), e si conclude con un papa descritto come "Petrus Romanus" il cui pontificato, secondo la profezia, terminerà con la distruzione della città di Roma.

Il Santo irlandese Malachia nella Profezia indica una lista - che avrebbe visto in sogno - dei Papi che si sarebbero succeduti a partire dal 1143 fino alla fine dei giorni. Ma non li indica con nome e cognome, bensì con 111 brevi motti in latino corrispondenti ad altrettanti Papi, mentre sotto il 111° motto vi è un'inquietante frase: "In persecutione extrema sacrae romanae ecclesiae sedebit Petrus romanus, qui pascet oves in multis tribulationibus; quibi transactis, civitas septis collis diruetur, ed Judex tremendus judicabit populum suum. Amen."

La traduzione in italiano di quest'importante frase è la seguente: "Durante l'ultima persecuzione della Santa Romana Chiesa siederà Pietro il romano, che pascerà il suo gregge tra molte tribolazioni; quando queste saranno terminate, la città dai sette colli sarà distrutta, ed il temibile giudice giudicherà il suo popolo. E così sia".


L"ultima persecuzione della Santa Romana Chiesa" e le "tribolazioni" potrebbero essere quelle scatenate dalle parole di Benedetto XVI su Maometto pronunciate nella sua lectio magistralis tenuta in Germania, all'Università di Ratisbona, il 12 settembre 2006, e considerate una grave offesa dal mondo islamico.
Nei giorni seguenti a tale discorso, infatti, si sono succeduti dei fatti che hanno fatto ritornare alla mente le antiche persecuzioni di 2000 anni fa contro i Cristiani.
Una chiesa cristiana è stata bruciata a Turkarem, in Palestina; a Mogadiscio, in Somalia, è stata uccisa una suora, Suor Leonella; in Indonesia sono stati uccisi tre Cristiani accusati di aver ucciso duecento musulmani negli scontri inter-religiosi del 2000, ma l'esecuzione è avvenuta dopo un processo viziato da pesanti irregolarità, come testimonianze non ascoltate e prove non accettate.http://www.2012finedelmondo.eu


111) De gloria olivae - Benedetto XVI (2005 – regnante). Secondo alcuni, il successore di Giovanni Paolo II, il cardinale tedesco Joseph Ratzinger, viene indicato attraverso il segno dell'ulivo perché è simbolo di pace: egli stesso nella sua prima Udienza Generale del 27 aprile 2005 ha voluto richiamarsi a Benedetto XV, il Papa che tentò in ogni modo di porre fine alla prima guerra mondiale. Secondo altri, "la gloria dell'ulivo" si riferirebbe al nome Benedetto, poiché i membri dell'ordine benedettino sono anche noti come gli Olivetani, il cui stemma è proprio un ramo d'olivo.

Un’altra interpretazione  sottolinea che “la gloria dell’olivo” in botanica rappresenta “la fioritura dell’olivo”, ma, in senso allegorico, significa “il trionfo della pace”. Il trionfo della pace, però, prelude alla sua fine: si sa infatti che dopo il trionfo inizia il declino. Potrebbe trattarsi, allora, del tramonto di quel periodo di pace che la Madonna aveva promesso a Fatima: “Verrà concesso al mondo un certo periodo di pace”. Questo periodo di pace, iniziato presumibilmente il 25 marzo 1984 con la consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria (ritenuta valida dal Cielo, come è stato confermato da suor Lucia di Fatima), la quale ha portato al Trionfo del Cuore Immacolato di Maria nei paesi dell’est, non sarà duraturo: data l’età di Benedetto XVI e, stando alla profezia di San Malachia, non tarderà a finire questo “trionfo della pace”!
Petrus romanus
A quest'ultimo Papa romano, che chiude la profezia, Malachia ha voluto dedicare non un solo motto, ma alcuni versi latini:
"In persecutione extrema sacrae romanae ecclesiae sedebit Petrus romanus, qui pascet oves in multis tribulationibus; quibus transactis, civitas septis collis diruetur, et Judex tremendus judicabit populum suum. Amen."
La traduzione è la seguente: "Durante l'ultima persecuzione della Santa Romana Chiesa, siederà un Pietro romano (cioè un Papa della Chiesa di Roma n.d.r.), che pascerà il suo gregge tra molte tribolazioni; quando queste saranno terminate, la città dai sette colli sarà distrutta, ed il temibile giudice giudicherà il suo popolo. E così sia." http://www.pontifex.roma.it




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