07 dic 2012

Nibiru: il Dio Marduk.


Nibiru per gli antichi Sumeri era il corpo celeste associato al dio Marduk. Il nome deriva dalla lingua accadica e significa punto di attraversamento o di transizione. Lo scrittore Zecharia Sitchin, sulla base di una propria interpretazione delle scritture sumeriche, giunge alla convinzione che Nibiru sia un diverso e sconosciuto pianeta realmente esistente. Nella sua costruzione teorica affianca al pianeta Nibiru il pianeta Tiamat. Quest’ultimo sarebbe esistito collocandosi tra Marte e Giove. Egli suppone che fosse un fiorente mondo con giungle e oceani la cui orbita fu distrutta dall’arrivo di un grande pianeta che attraversò il sistema solare tra i 65 milioni e i 4 miliardi di anni fa.

L’impatto avrebbe creato il pianeta Terra, la luna e la fascia degli asteroidi. Tiamat sarebbe stato dapprima colpito da una delle 7 lune di Nibiru, spezzandosi in due. Una di queste due porzioni sarebbe poi diventata la Terra e sarebbe stata spinta nell’attuale posizione da un altro impatto con una luna di Nibiru. In seguito l’altra metà, colpita da Nibiru stesso, avrebbe dato vita alla fascia degli asteroidi. I restanti detriti dell’impatto avrebbero dato origine alle comete. Sitchin affermava che questa teoria spiegherebbe perché la geografia terrestre avrebbe la peculiarità di avere più continenti su un lato rispetto all’altro. http://www.countdown2012.it
In questa foto nascosta successivamente da Google, si può osservare Nibiru e altri piccoli oggetti sconosciuti.

Secondo un gruppo di dipendenti-talpa della Nasa, che hanno rilasciato dichiarazioni in via confidenziale, la presenza di questo asteroide è certa e le possibilità che colpisca la Terra, o che ci arrivi molto vicino, sono nell’ordine del 30%. Il corpo celeste avrebbe le dimensioni dello stato del Texas: dunque, una bella “bestia”. Interpellata in proposito, la Nasa non ha né confermato né smentito la cosa: di sicuro non è il miglior modo di procedere per rassicurare o per buttare acqua sul fuoco. Le talpe in questione rilanciano sostenendo che l’ente spaziale americano preferisce comportarsi così per non scatenare il panico. Essendo, comunque, tutto vero. Per la cronaca, il pianeta gigante Nibiru (o Marduk) di Sitchin passerebbe invece nei paraggi della Terra ogni 3600 anni. L’ultima volta sarebbe stato nel 556 A.C., per cui lo dovremmo attendere di nuovo più o meno verso l’anno 2900. Ma sempre secondo lo studioso mancato due anni fa, gli Anunnaki non aspetteranno così tanto per tornare da noi: grazie alle loro navi spaziali, arriveranno tra il 2090 e 2370, nel momento del passaggio dall’età astrologica dei Pesci a quella dell’Acquario.  Non resta dunque… che attendere, per capire se aveva ragione Sitchin oppure il regista Lars Von Trier che nel suo film Melancholia ipotizza qualcosa di analogo al “cataclisma Nibiru”. http://misterobufo.corriere.it/


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