17 gen 2012

La Torre di babele

1Era ritenuto l’edificio più imponente che fosse mai stato costruito, una Torre così alta che arrivava fino al cielo. Ma chi la costruì sfidò Dio stesso, tanto che fu costretto ad intervenire:

«  Tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro: "Venite, facciamoci mattoni e cociamoli al fuoco". Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero: "Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra". Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che gli uomini stavano costruendo. Il Signore disse: "Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l'inizio della loro opera e ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro possibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro". Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città. Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore li disperse su tutta la terra. »

(dalla Bibbia, libro della Genesi 11, 1-9)

Dio intervenne e la Torre finì per crollare.

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Gli uomini infatti fino a quel momento avevano condiviso il medesimo linguaggio e insieme desideravano costruire una città la cui forma avrebbe riprodotto una torre per ergersi verso il cielo fino a raggiungere Dio. E' a questo punto però che gli esseri umani vengono separati, una separazione che secondo alcuni è frutto di una raggiunta consapevolezza dell'uomo che lo rende pronto a popolare il mondo, a realizzare altrove ciò che ha imparato; che invece viceversa secondo altri è il castigo divino per l'imperdonabile superbia umana che ha ritenuto con la realizzazione della torre di poter sfidare Dio. Questa separazione fra gli uomini passa prima di ogni cosa da una lingua improvvisamente non più comune che non consente loro più di capirsi, si consideri che il termine Babele in senso figurato rappresenta la confusione, utilizzato non a caso anche nel linguaggio comune con questa accezione.

La Torre di Babele, citata più volte nella Bibbia, è riconducibile dal punto di vista archeologico alla grande Ziqqurat (o Ziggurat), edificio adibito a tempio caratteristico del periodo mesopotamico, iniziata nel XII secolo AC a Babilonia (che si trovava nell'attuale Iraq) sotto l'imperatore Nabucodonosor I.

L'edificio rimase incompiuto per un lungo periodo, fino al VII secolo AC quando fu terminata sotto Nabucodonosor II.
Sotto l'impero persiano, con Serse I,  nella prima metà del IVsecolo AC, la Ziqqurat fu colpita ed in parte abbattuta insieme al resto della città' anche se Babilonia era considerata città santa -ma nonostante ciò nella seconda metà del IV secolo AC fu visitata da Erodoto, storico greco, che la descrive ancora come molto imponente, con otto torri una sull'altra e con in cima un tempio.

Storici e archeologi moderni ritengo che la Torre di Babele sia un’invenzione, ma è possibile dimostrare che gli antichi avessero i mezzi per costruire un edificio di così ragguardevole dimensione? Gli scienziati hanno studiato questa possibilità partendo dai materiali a disposizione a quell’epoca. Si, in effetti studiando i materiali e ciò che viene riportato nella Bibbia c’è questa ipotetica possibilità. Usando, ad esempio, dei mattoni cotti col fuoco, i quali cotti rendono il loro materiale molto più solido e resistente. Con questi nuovi calcoli è stato scoperto che si poteva costruire una piramide alta 3.200 m. E’ un’altezza 5 volte superiore al più alto edificio dei giorni nostri.

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