20 nov 2011

I misteri di Marte

Marte era conosciuto come la “stella del fuoco” per gli antichi astronomi cinesi, e nonostante la tecnologia sia notevolmente migliorata, gli scienziati non sono ancora in grado di dare delle risposte ad alcune domande riguardanti il Pianeta Rosso. Anche dopo decine di missioni spaziali, molto resta ancora sconosciuto di quel mondo. Ecco alcuni dei più grandi misteri irrisolti del pianeta, che l’uomo non riesce ancora a spiegare.

 Gli scienziati sono rimasti sconcertati quando hanno osservato le differenze tra i due emisferi di Marte. L’emisfero nord del pianeta è liscio, con un’orografia praticamente piatta, e risulta tra i luoghi più piatti del Sistema Solare. Potenzialmente è stato creato da acqua che una volta scorreva sulla superficie marziana. Nel frattempo, l’altro emisfero, quello meridionale della superficie marziana, è ruvido e fortemente caratterizzato da crateri, ed è circa dai 4 km agli 8 km più alto in elevazione rispetto al bacino settentrionale. Qui sorgono vasti canyon che farebbero rabbrividire il gran Canyon del Colorado o il più alto vulcano dell’intero sistema solare, alto quasi 3 volte l’Everest. Recenti evidenze suggeriscono che la vasta disparità vista tra le due metà nord e sud del pianeta, sarebbero state causate da un gigantesco impatto remoto con un corpo roccioso avvenuto sul suolo.

 Il Metano, la più semplice molecola organica, è stato scoperto nell’atmosfera di Marte da parte dell’ Agenzia spaziale europea, attraverso la missione Mars Express nel 2003. Sulla Terra, la maggior parte del metano atmosferico è prodotto dalla vita, in particolare dai bovini. A quanto pare il metano su Marte risulta stabile nell’atmosfera marziana soltanto da 300 anni circa, quindi tutto ciò che ha generato questo gas l’ha fatto di recente. In realtà ci sono modi per produrre metano senza vita, ed uno di questi è attraverso l’attività vulcanica. L’ESA nel 2016 prevede il lancio della Sonda ExoMars, la quale studierà la composizione chimica dell’atmosfera di Marte per cercare di comprendere questo mistero.

 Anche se grandi quantità di ipotesi suggeriscono che l’acqua liquida una volta scorreva a fiumi sulla superficie di Marte, rimane una questione aperta se occasionalmente scorra attualmente sulla superficie del pianeta rosso. La pressione atmosferica del pianeta è troppo bassa, valutabile in circa 1/100 rispetto a quella della Terra, per trattenere dell’acqua allo stato liquido in superficie. Tuttavia, linee strette e scure sono state viste sul suolo marziano, addirittura comparse in primavera e svanite nella stagione fredda. Il suggerimento più evidente è quello che l’acqua salata potrebbe sgorgare in ogni primavera, allo scioglimento della calotta. Ma chiaramente sono solo ipotesi.
  La prima sonda ad atterrare con successo su Marte, fu la Viking 1 della NASA, che diede vita ad un mistero che ancora oggi rimane irrisolto: ci sono prove di vita su Marte? Viking ha rappresentato il primo e sino ad ora unico tentativo di ricerca di vita su Marte, e i suoi risultati sono oggi oggetto di accesi dibattiti. Viking ha rilevato molecole organiche come il cloruro di metile e diclorometano. Tuttavia, questi composti sono stati respinti in quanto probabilmente causati da contaminazione terrestre, causati dai fluidi utilizzati per preparare la navicella quando era ancora sulla Terra. La superficie di Marte è molto ostile alla vita come la conosciamo, in termini di freddo, radiazioni, iper-aridità e altri fattori. Eppure, ci sono numerosi esempi di vita che riesce a sopravvivere in ambienti estremi sulla Terra, al freddo, sulle valli secche antartiche e sull’iper-arido deserto di Atacama in Cile. C’è vita praticamente ovunque ci sia acqua allo stato liquido sulla Terra, e la possibilità che una volta Marte avesse degli oceani porta molti a chiedersi se la vita si possa essere evoluta e, in caso affermativo, se sia ancora esistente. Rispondere a queste domande può aiutare a far luce su come la vita comune può o non può esistere nel resto dell’universo.

 Marte è un pianeta che ha da sempre affascinato l’umanità. Sono stati tanti i libri, i film, i racconti, ispirati al pianeta rosso, visto da sempre come l’unico mondo del nostro sistema solare capace di ospitare eventuali forme di vita, viste le sue condizioni meno proibitive di altri mondi. Persino il termine “marziani”, che alle volte si utilizza per identificare qualsiasi forma di vita extraterrestre proviene da questo pianeta. Di certo sappiamo che dagli astronomi-indovini di un tempo ai canali visti da Schiaparelli e Lowell, e sino alle missioni spaziali, Marte conserverà per sempre quel suo grande fascino che lo contraddistingue.http://www.meteoweb.eu/

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