08 ago 2011

Il mistero dei Vampiri

Nell'isola del Lazzaretto nuovo a Venezia, fu rinvenuto il teschio di una donna-vampiro (risalente a metà del 17° secolo), da parte dell'archeologo Matteo Borrini. Secondo Borrini quel che fa presumere che la donna potesse essere considerata un vampiro, è il rito con il quale è stata sepolta. Aveva un mattone in bocca e mascella e denti fratturati.

Questa pratica era molto diffusa a quei tempi. Veniva messo un mattone nella bocca di quelli che si presumeva fossero dei vampiri o lo potessero diventare stando all'interno della tomba stessa. Cosicché, non potendo più utilizzare l'elemento più importante, la bocca, venivano resi innocui. Certamente, da un oscuro personaggio come Vlad III di Valacchia, che fu celebre fonte d'ispirazione per lo scrittore irlandese Bram Stoker per la creazione del suo personaggio più famoso, il conte Dracula, protagonista dell'omonimo romanzo, a Edward Cullen l'affascinante vampiro della saga di Twilight, ce ne passa.
Se Dracula era l'emblema della violenza e dell'orrore, Edward è divenuto invece con la sua Bella, esempio di moralità e dolcezza. Chi sono allora, queste notturne creature? Sono demoni o qualcosa di simile? Esseri che vengono da altri mondi o creature intrappolate in un'altra dimensione che non appartiene agli umani? Sono solo parte del folklore popolare o c'è qualcosa di vero? Certo è che fin dall'antichità si trovano riferimenti, leggende, o quant'altro che li riguarda e li descrive. Si parla di esseri dotati di una particolare bellezza, soprattutto se femmine, di rapidità nei movimenti, dei denti allungati, della capacità di mutare forma (trasformandosi in pipistrelli o altri animali), della loro sensibilità ai raggi del sole e della repellenza all'aglio. E, naturalmente, della loro sete di sangue, e dell'immortalità. Molte persone credono fermamente che tali creature vagano quando tutti dormono. Ci sono anche sette basate esclusivamente su questa convinzione. Durante il Medioevo, lo studio scientifico del vampirismo era aggrovigliato nelle nozioni religiose del bene contro il male. I vampiri erano fanti del Diavolo, e le vittime del vampirismo si pensava avessero mancanza di morale che li lasciava vulnerabili agli attacchi. Nel 1616, lo scienziato italiano Ludovico Fatinelli, pubblicò il suo Trattato sui Vampiri, in cui ha ipotizzato che il vampirismo sia effettivamente una malattia causata da un agente patogeno microscopico. Fu messo al rogo per eresia. Il giovane fiorentino studiò medicina presso l'Università di Padova, dove uno dei suoi maestri fu il grande scienziato e filosofo Galileo Galilei.http://affaritaliani.libero.it

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