10 giu 2010

Previsioni inquietanti sul futuro del pianeta

Fra 200 anni, ma forse già fra 100, il sistema solare entrerà nella cosiddetta ''Bolla locale", una zona della Via Lattea che è una 'fornace'.
Si tratta di un'area ad alto rischio per la pioggia di radiazioni cosmiche. Il sistema solare si troverebbe quindi sull'orlo di una gigantesca regione interstellare larga centinaia di anni luce, composta di gas rarefatto, turbolento e incandescente, dove le temperature raggiungono milioni di gradi.

La terribile previsione arriva dalla rivista Astrophysical Journal Letters. "Forse le generazioni future dovranno imparare a difendere le tecnologie spaziali dal flusso più forte di radiazioni", osservano gli autori. "Una prospettiva inquietante", l’ha definita il direttore dell’osservatorio di Arcetri dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), Francesco Palla.

"Sapevamo già che il Sole, con il sistema planetario, si trova immerso in una nube di passaggio, prodotta nell’esplosione di supernovae, chiamata Nube Interstellare Locale, grande decine di anni luce e composta essenzialmente da idrogeno a bassa densità, circa un atomo ogni centimetro cubo, e dove le temperature raggiungono qualche migliaio di gradi. Questa nube transitoria si trova dentro la Bolla Locale, dove la densità di particelle è ancora più bassa e le temperature sono mille volte superiori" aggiunge il direttore dell'Inaf, specificando che il sistema solare sta per uscire dalla Nube Locale per immergersi nella Bolla. Ma se i calcoli fatti finora indicavano una permanenza nella nube interstellare di decine di migliaia di anni ora pare che il tempo di permanenza si sia notevolmente ristretto: appena un secolo o due e la Terra entrerà nel forno.

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