09 mag 2010

Dna a confronto per scoprire chi furono i primi coloni americani

Fonte: http://www.corriere.it/

È uno dei misteri del passato più dibattuti dagli storici americani e adesso, grazie all'iniziativa di un sindaco inglese e alle moderne tecnologie, potrebbe essere finalmente risolto.
Andy Powell, primo cittadino di Bideford, contea del Devon, Inghilterra, spera di dimostrare attraverso attenti studi sul Dna che nel 1587 (33 anni prima che i padri pellegrini partissero da Plymouth sulla nave Mayflower per colonizzare il Nuovo Mondo) una spedizione di oltre 100 cittadini inglesi salpò dal piccolo porto della sua città e riuscì a raggiungere le coste della Carolina del Nord, istallandosi sull'isola di Roanoke. A organizzarla sarebbe stato il grande corsaro britannico William Raleigh e a guidarla John White.

L'IPOTESI - Secondo l'ipotesi del sindaco questi coloni, di cui all'improvviso si persero per sempre le tracce, si sarebbero mescolati alle popolazioni indigene e sarebbero i primi veri coloni britannici nella storia degli Stati Uniti d'America. Solo un dettagliato studio sul Dna delle popolazioni della Carolina del Nord e dei cittadini di Bideford potrebbe confermare che ancora oggi esistono discendenti diretti della «colonia perduta».

Secondo la tradizione i coloni s’installarono sull'isola americana e subito stabilirono ottimi rapporti con gli indigeni. John White, divenuto governatore della colonia, dopo pochi mesi dallo sbarco, decise di tornare in Inghilterra assieme a una piccola flotta per acquistare approvvigionamenti. Fu trattenuto un paio d'anni in Europa a causa della guerra tra l'Inghilterra e l'invincibile armata spagnola. Tornato in America, appena rimise piede a Roanoke trovò l'insediamento completamente deserto. I suoi aiutanti girarono tutta l'isola, ma non trovarono nessun compatriota. Nacque così la leggenda della colonia perduta: furono organizzate nuove spedizioni e altre ricerche (il navigatore Ralaigh si indebitò fino al collo per ritrovare i connazionali), ma dei coloni di Roanoke si persero per sempre le tracce. Alcuni storici sostengono che i coloni si sarebbero semplicemente trasferiti in un altro luogo e mescolati alle popolazioni indigene.

Lo confermerebbe l'unica traccia lasciata nell'insediamento: inciso su un tronco John White trovò la parola «Croatoan», il nome di un'isola vicina. White tentò di raggiungerla, ma fu ostacolato da un'improvvisa tempesta. A supporto di questa teoria vi sarebbero anche tanti antichi racconti che parlerebbero di nativi americani con gli occhi blu e che organizzavano già dal XVII secolo gli insediamenti seguendo l'esempio inglese.

Adesso il sindaco Powell è alla ricerca di nuovi finaziamenti per portare a termine uno studio approfondito sul Dna della popolazione inglese che vive a Bideford e su quella americana della Carolina del Nord per tentare di ritrovare i discendenti della colonia perduta. Se l'iniziativa del sindaco andasse a buon fine e l'ipotesi fosse confermata, la sua città potrebbe diventare una delle mete turistiche britanniche più gettonate, patria dei primi coloni americani: «Stiamo lavorando con un gruppo di scienziati che da anni analizzano prove di Dna», dichiara il sindaco al Guardian. «Bisogna stabilire se discendenti dei coloni scomparsi vivano ancora nel Regno Unito e in America. L'importanza del progetto è facile da spiegare. Se i discendenti di quest’antica colonia esistessero, vuol dire che Bideford ha giocato un ruolo essenziale nella fondazione degli Usa, trentatré anni prima dei coloni partiti con la nave Mayflower dalla coste britanniche»

Nessun commento:

Posta un commento

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...