13 mar 2010

Everybody's Universe: Ora tutti possiamo scrutare l'Universo

Arriva Everybody's Universe.
Ora i misteri del cielo sono alla portata di tutti. Basta un pc per spiare l'Universo in compagnia di un astronomo che 'diventa' i tuoi occhi e ti conduce fra le nebulose, i pianeti, le stelle e ogni altro mistero, anche se non puoi raggiungere un Osservatorio, se sei in ospedale o in carcere, o se, semplicemente, non puoi permetterti un telescopio. Ideatore del progetto internazionale l'astrofisico Gianluca Masi che racconta all'Adnkronos in cosa consiste questa novità: "chiunque può, connettendosi ad Internet (www.everybodysuniverse.org), scrutare con me il cielo grazie ad un sistema altamente tecnologico fatto di un potente telescopio, una sensibilissima telecamera e un sistema robotizzato di puntamento".

Tutti strumenti che "consentono a chiunque di vivere l'esperienza diretta dell'astronomo. Potremmo dire - sorride l'astrofisico - che con un click inizia un viaggio nel cosmo di cui, neppure io posso prevedere tutti gli esiti. E, questo, grazie all'imprevedibilità del firmamento".

Insomma, secondo Masi ogni notte potrebbe essere quella giusta per svelare un nuovo segreto, una stella che muore, un asteroide che sfiora la terra, una cometa che solca il sistema solare. E la 'magia' si compie, questo è il dato rivoluzionario, con un qualunque pc collegato alla rete Internet.

Cosa è indispensabile per 'entrare' direttamente nel cosmo? "Che io - spiega Masi - sia fisicamente nel mio Osservatorio, in collina, pronto a trascorrere la notte puntando il telescopio nell'angolo giusto di cielo e a trasmettere le immagine e il mio commento a chi mi segue dal proprio computer".

Ma non è finita qui. "A breve - annuncia l'astrofisico - i curiosi del cielo potranno pilotare loro stessi il telescopio percorrendo da soli l'avventura di 'viaggiare' laddove l'occhio umano non può arrivare. E sempre insieme a me o a qualcuno del mio staff che potrà in tempo reale dare spiegazioni e condividere scoperte. Noi vogliamo, infatti, che l'astronomia diventi un progetto di aggregazione che consenta realmente di percepire nella vita di ogni giorno che il cielo è un elemento unificante che non conosce barriere culturali, sociali, politiche". http://www.adnkronos.com/IGN/

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