08 gen 2010

Scie chimiche causa di malattie epidermiche?

La fonte dell'articolo: http://www.ilcapoluogo.com/

La sindrome di Morgellons, o morbo di Morgellons, o semplicemente Morgellons, è il nome dato nel 2002 dalla biologa statunitense Mary Leitao (l’espressione proveniente dalla denominazione di una malattia dai sintomi simili, citata in un testo medico del sedicesimo secolo, da lei trovato mentre svolgeva ricerche su una malattia cutanea contratta dalla figlia) ad una condizione caratterizzata da una serie di sintomi cutanei quali prurito, fitte dolorose, apparente presenza di fibre sulla o dentro la pelle, associata a eruzioni e piaghe persistenti. Ritenuta dal consesso scientifico una psicosi con fenomeni allucinatori e lesioni da ricondursi a ferite autoinflitte dagli stessi pazienti, con lo scopo di estrarre dalla cute fantomatici parassiti o altrettanto fantomatici corpi estranei, sarebbe analoga alle psicosi descritte da Ekbom nel “delirio post-parassitario”, più di 50 anni ani fa.


Dal 2007 la Margelong è comunque studiata con molto rigore dai Centers for Disease Control and Prevention (CDC), un importante organismo di controllo sulla sanità pubblica degli Stati Uniti d'America, con sede ad Atlanta (Georgia), che ha il compito di monitorare, prevenire e suggerire gli interventi più appropriati in caso di epidemie. Mentre la The Morgellons Research Foundation (http://www.morgellons.org/), sostiene che la patologia è reale ed è causa dalla penetrazione in sede cutanea di frammenti di scie chimiche (in inglese chemtrails, che secondo i fautori della cosiddetta “teoria del complotto”, sarebbero fatte di materiale biologico e/o sintetico, che diffuso nell’ambiente, sarebbero in grado di influenzare il clima ed il comportamento umano), la cumunità scientifica si dice molto scettica (si veda a tal proposito l’ampio lavoro di Emma Marris su Nature Medicine, nel 2006, il cui riassunto è consultabile su: http://www.nature.com/nm/journal/v12/n9/full/nm0906-982a.html).

Uno dei principali sostenitori del collegamento tra scie chimiche e Morgellons è Hildegarde Staninger, la quale (definendosi dottoressa in medicine alternative) ha lavorato come Assistant Professor alla Capital University of Integrative Medicine, università non accreditata e che nel 2006 ha chiuso la propria attività. I dati con i quali la Staninger afferma che il Morbo di Morgellons sia correlato alle scie chimiche non sono mai stati pubblicati, ma se confermati rivoluzionerebbero l'intero panorama scientifico mondiale, visto che questo morbo dovrebbe essere causato da microscopiche macchine in grado di produrre filamenti artificiali sotto la cute. Alcuni anni fa, in un programma radio denominato Coast to Coast (popolare tra coloro che credono negli UFO e nei fantasmi) un medico del Nuovo Messico affermò che un agente CIA gli disse che la malattia era causata dai francesi; un errore in un esperimento governativo, che portò ad una contaminazione dell’acqua in una vastissima rea su scala ‘planetaria (vedi http://www.dallasobserver.com/2006-07-20/news/the-plague/full).

La più parte delle ricerche condotte con rigore sui pazienti che se ne definiscono affetti, ha portato a risultati costanti, a partire da uno studio del 2008 della Mayo Clinic (vedi: http://www.mayoclinic.com/health/morgellons-disease/SN00043): in tutti i casi esiste un preciso correlato con una componente di tipo psicologico e/o psichiatrico, spesso anche molto severa. Secondo alcune segnalazioni, forme dapprima etichettate come Margelons si sono poi rilevate infezioni da puntura di zecca o infestazioni cutanee legate ad un verme denominato Schitosoma mansoni. In altri casi si trattava di vere e proprie dermatiti artefatte autoindotte in soggetti psichiatrici. E’ certo che internet ha svolto un ruolo significativo nel creare il caso Morgellons e, come è successo anche con altre patologie semi sconosciute, o per le supposte (ed inesistenti) intolleranze alimentari per giustificare caso di obesità o forme di colite spastica, è stata un fattore di aggregazione sociale tra i malati sparsi nel mondo. D'altro canto è innegabile l'effetto-suggestione che può esercitare la rete, soprattutto sui soggetti più fragili, ipocondriaci o suggestionabili. Ad esempio, l’immagine messa in cina all’artuicolo, diffusa come Margellons si Internet è in realtà un ben noto quadro dermatologico definito livedo racemosa, legata a disturbi funzionali delle piccole vene della pelle, agravata da situazioni di disagio psichico e certamente non legate a nulla di chimico.

di Carlo Di Stanislao

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