20 dic 2009

“Starchild” il bambino venuto dalle stelle

Esistono gli extraterrestri?
Una domanda lecita dopo il ritrovamento di un teschio appartenuto a un bambino di circa 5 anni e rinvenuto nel 1930 a 100 miglia a sud-ovest da Chihuahua, in prossimità di un galleria mineraria.
Attorno all’insolito cranio si sono consumati diversi dibattiti, anche molto accesi, sulla sua origine. Consegnato nelle mani degli scienziati soltanto alla fine degli anni ’90. 
I test effettuati attribuiscono il teschio ad un bambino vissuto circa 900 anni fa. Il piccolo, figlio di una madre umana il cui scheletro è stato rinvenuto al suo fianco, presenta delle anomalie che hanno fatto sì che venisse classificato come appartenente ad una specie sconosciuta. Il famoso ricercatore e scrittore Lloyd Pye ritiene che questo cranio appartenga ad un essere da lui definito “ibrido”. Il test del Dna, infatti, non è riuscito a dimostrare che entrambi i genitori del bambino fossero umani: vi è la certezza soltanto sulla madre.Insolite anche le caratteristiche estetiche del teschio. In base a quanto rilevato dagli scienziati l'area parietale sporge da entrambi i lati delle orbite senza alcuna traccia di tempie normali, le cavità oculari sono poco profonde rispetto alla norma mentre le orbite sono ovali e completamente cave. Anche i canali del nervo ottico presentano delle insolite anomalie: sono deviate rendendo inverosimile la mobilità del bulbo oculare. Per concludere parrebbero apparentemente inspiegabili il volume cerebrale, che ammonta a 1600 cm³ (200 cm³ in più rispetto alla media di un cervello umano adulto e 400 in più di un adulto), l’attaccatura del collo (in posizione assolutamente anomale) e l’assenza dei seni paranasali frontali. Infine nel teschio sarebbero state rilevate delle fibre e dei residui ignoti.Il teschio risulta pertanto avvolto dal mistero più assoluto e la tesi dell’essere “ibrido” appare, almeno per il momento, quella che più di tutte convince gli scienziati. Gli stessi possessori del teschio, che nel 1999 fondarono un'associazione non a scopo di lucro chiamata The Starchild Project, ritengono plausibile questa teoria. Il piccolo era il frutto dell’incrocio in laboratorio tra un individuo alieno di sesso maschile e un essere terrestre di sesso femminile: e questo spiegherebbe il fallimento nello stabilire l'origine del genitore maschile da parte del test del Dna.La leggenda - In merito a questa supposizione è interessante osservare che proprio nell’area del rinvenimento del teschio, tra il Messico e il Texas, si tramanda ormai da secoli la leggenda degli "Starchildren": molto tempo addietro degli "esseri stellari" scesero dal cielo e fecondarono alcune donne terrestri. Nacquero così i "bambini stellari". Alle loro madri fu permesso di partorirli ed allevarli per i primi anni di vita. Poi, tra lo strazio delle giovani madri, gli esseri stellari tornarono a riprendersi la loro progenie e scomparvero per sempre.Ma potrebbe essere il teschio di un bimbo umano malato - Per dovere di cronaca è giusto comunque dire che non mancano gli scienziati disposti ad accreditare altre strade interpretative sulle origini del teschio, dalla sindrome di Crouzon alla sindrome di Apert - che rappresentano i due terzi dei casi di craniosinostosi sindromiche - fino a una rara forma di idrocefalia. Nel caso specifico si potrebbe trattare di una combinazione di due diverse malattie, non ancora codificata dalle ricerche mediche. (http://go.tiscali.it/)

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