12 ott 2009

Nel 2008 sono tre gli ufo avvistati

Strane luci nel cielo, forme irregolari in volo, in un caso anche una "palla infuocata" di colore rosso:
sono tre gli avvistamenti di oggetti volanti non identificati che il Reparto Generale Sicurezza dell’Aeronautica militare ha catalogato per il 2008.
Il primo avvistamento risale al 2 marzo dello scorso anno: alcuni cittadini hanno segnalato di aver visto un oggetto sferico che volava a circa 200 metri di quota sul cielo di Terrasini (Palermo). Quattro mesi più tardi, il 28 luglio a Riccione, alcune persone hanno osservato in pieno giorno un oggetto di forma «irregolare» mentre volteggiava «fluttuando su se stesso». Sempre nell’area di Riccione, il 21 agosto dello scorso anno, altri cittadini hanno segnalato l’avvistamento di una «palla infuocata» di colore rosso che volava a circa 1.500 metri d’altezza. «I dati sugli avvistamenti -dice il generale Roberto Di Giorgio, Capo del Reparto Generale Sicurezza dell’Aeronautica militare- vengono raccolti e pubblicati. Lo scopo non è solo statistico perchè l’attività viene svolta ai fini della sicurezza. La prima preoccupazione è naturalmente quella di accertare che ciò che viene avvistato non abbia ripercussioni per quanto riguarda la sicurezza del volo, sia civile che militare. I casi catalogati e diffusi anche on line sul portale www.aeronautica.difesa.it sono quelli che non trovano un’immediata spiegazione logica che la riconduca a fenomeni naturali, umani o comunque "terrestri" come ad esempio un pallone-sonda».

Dal 2001 ad oggi sono stati catalogati 38 casi di avvistamento. L’Aeronautica raccoglie sia gli episodi comunicati dai cittadini alle forze dell’ordine sia le segnalazioni provenienti dai piloti militari. Per il futuro il progetto è quello di «mettere a disposizione sul portale dell’Aeronautica i moduli per le segnalazioni». «La stragrande maggioranza delle segnalazioni -osserva il generale Di Giorgio- trova una spiegazione in breve tempo. Non è raro il caso di chi scambia una mongolfiera per un Ufo». La possibilità di intelligenze extraterrestri «non si può escludere», ma al momento, precisa, «non ci sono evidenze sulla possibilità che ci siano forme di vita». Nel 2007 l’Aeronautica militare ha catalogato altri tre casi di avvistamento Ufo: alle 10.10 delll’11 luglio, nell’area di Bologna, è stato segnalato un oggetto di colore bianco che «ruotava su se stesso lentamente» a circa un chilometro di quota. Un mese più tardi alcuni cittadini testimoniarono di aver visto nella zona dell’aeroporto palermitano di Punta Raisi due luci bianche procedere in cielo a zig-zag. Si arrivò quindi al 6 settembre di due anni fa, nell’area di Nettuno (Roma), quando dei «punti di luce» bianchi vennero «captati dalla macchina fotografica» da alcuni cittadini.

Tra i casi di avvistamento "ovni" (oggetti volanti non identificati) catalogati dalla forza armata, i due oggetti volanti notati il 3 settembre 2006 nel palermitano, tra Punta Raisi e Monte Saraceno, da un pilota civile e da alcuni privati cittadini. Qualche mese prima era stata segnalata da diversi abitanti dell’isola di Procida la presenza di un Ufo di colore giallo. Nel 2005 erano stati catalogati in tutto quattro episodi: nella serata dell’8 febbraio i controllori radar di Grazzanise (Caserta) avevano notato oggetti che procedevano a «velocità ridotta» e in direzione «variabile». Il 25 luglio dello stesso anno, nel tratto di costa tra Pescara ed Ancona, alcuni passeggeri a bordo di un volo di linea avevano notato un oggetto volante di «circa 2 metri di ampiezza». Il 26 dicembre dello stesso anno, poi, una donna di Monzuno (Bologna) aveva segnalato la presenza di un Ufo di circa 10 metri di lunghezza, verde e luminescente, che si muoveva a velocità elevata «tra i 10 e i 20 metri dal suolo». L’anno che ha fatto registrare il maggior numero di segnalazioni è il 2001, con 12 casi. Nel 2002 sono stati catalogati sei avvistamenti, cinque nel 2003, due nel 2004.

Il 13 ottobre del 2004 era stato registrato l’avvistamento di alcuni cittadini che a Vibo Valentia avevano testimoniato di aver visto, intorno alle 21, un oggetto volante di forma ovale che procedeva con «movimenti zig-zagati» cambiando progressivamente colore. Poco più di un mese prima era stata raccolta la testimonianza di «privati cittadini» che a Budrio (Bologna) avevano osservato intorno alle 4 del mattino un oggetto volante di forma «sferica, come una stella», di colore «prima arancione, poi bianco» e velocità «variabile», che procedeva «rettilineo da Nord verso Nord-Est». Tra il 2001 e il 2003 erano stati catalogati altri 23 avvistamenti. Il 14 marzo 2001 a Roma, intorno alle 19, «privati cittadini» scorgono nel cielo un oggetto volante «circolare» di colore «bianco luminoso». Il 15 maggio 2001 a Pescia (Pistoia) alcune persone individuano intorno alle 21.30 una «palla di fuoco» rossa in movimento «da Est verso Sud», mentre cinque giorni più tardi a Gallipoli (Lecce) viene avvistato a circa 50 metri di altezza un oggetto «ovale nero, con due fasci di luce bianca» che a velocità «elevata» procede «verso Sud». Il 16 giugno del 2001 a Fivizzano (Massa) è la volta di un ufo di forma «cilindrica, argenteo». Il 22 giugno dello stesso anno a Licciana Nardi (Massa) un oggetto «tubolare» di colore «acciaio argentato» resta «sospeso in aria per 15 minuti» e poi, nella mattinata, viene visto procedere in «volo orizzontale» in direzione di Bagnone (Massa). Lo stesso giorno un altro avvistamento.

Il 3 agosto del 2001 A Monselice (Padova) un cittadino osserva, intorno alle 23.30, un oggetto «luminoso» e «circolare dal quale si stacca un secondo oggetto parallelepipedo». Il primo oggetto resta fermo nell’aria, il secondo scende «in verticale». Il 14 agosto a Firenze viene avvistato nella notte un Ufo «circolare composto da due circonferenze sovrapposte. Il giorno 24, in serata (ore 20.20) alcuni cittadini di Carpi (Modena) vedono un oggetto «circolare» con la «parte superiore convessa» che si innalza «verticalmente verso il cielo». Il 10 ottobre 2001 a Pozzonovo (Padova) è passata da poco la mezzanotte quando un privato cittadino nota una «intensa luce» che si muove ad «alta velocità», mentre il 31 ottobre «due globi» di colore rosso vengono avvistati da cittadini di Rio Marina (Livorno) intorno alle 19 mentre si dirigono verso il «Sud dell’Isola d’Elba». Altro avvistamento il 18 novembre 2001.

Tra gli avvistamenti catalogati dall’Aeronautica quello del 7 agosto del 2002, quando a Porto Cesareo (Lecce), alcuni cittadini scorgono in cielo a quota «altissima» un oggetto di forma «semisferica senza emissione di luce» e in «assenza di rumore» che procede a velocità «costante in linea retta». Esattamente un mese più tardi, a Cesana Brianza (Lecco) un oggetto volante «rotondo» di colore bianco viene avvistato da un «privato cittadino». Il 29 settembre, ad Orbassano (Torino), un cittadino nota la «scomparsa del segnale Tv e l’apertura del cancello automatico». Sono le 21.30, in cielo scorge a bassa quota un «disco luminoso, del diametro di circa 3 metri». Il 18 ottobre del 2002, a circa 100 metri di altezza, un cittadino di Crotone vede un oggetto volante di forma «cilindrica, luminoso con emissione di fiamme». Lo stesso giorno un altro avvistamento nel nord Italia. L’11 dicembre a Stradella (Pavia) un oggetto ovale, che emette «luce arancione opaca» in «assenza di rumore», viene visto da alcuni cittadini mentre resta «sospeso in posizione statica» a pochi metri d’altezza.

Per quanto riguarda il 2003, segnalato dall’Aeronautica un avvistamento relativo al 7 febbraio: intorno alle 20.30 a Castellazzo Novarese (Novara), viene avvistata a circa 2.000 metri di altezza una forma «sferica di grosse dimensioni». Il 18 marzo, nel Golfo di La Spezia, viene osservato da alcune persone un Ufo «circolare, del diametro di un metro». Il 17 giugno del 2003, nella zona di Perosa Canavese (Torino) sono le 11 del mattino quando «privati cittadini» notano in un campo di grano una forma «geometrica disegnata da schiacciamento uniforme». Otto giorni più tardi un pilota civile segnala di aver visto un oggetto di forma «cilindrica» di colore «bianco» procedere a velocità «elevata» sul cielo di Pomigliano d’Arco. Il 10 ottobre, infine, piloti militari testimoniano l’avvistamento di un oggetto simile a un «dardo con scia luminosa colore blu fiamma» che procedeva a velocità «elevata» ad una quota di 4.000 piedi sul cielo di Sorrento.

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