20 ott 2009

AELIA LAELIA CRISPIS: “Pietra di Bologna”

Martedì 20 ottobre 2009, ore 18.00


Piazza delle Culture – Casa della Conoscenza

UN MISTERO BOLOGNESE: AELIA LAELIA CRISPIS


La “Pietra di Bologna” da secoli al centro delle divergenti interpretazioni degli studiosi



Martedì 20 ottobre, alle ore 18.00, presso la Casa della Conoscenza (Via Porrettana 360 – Casalecchio di Reno), conferenza di Nicola Muschitiello sull’enigmatica iscrizione latina.



“Celebre ed insigne sarebbe stata Bologna se altro ancora non avesse avuto e contenuto in se stessa, che questa enigmatica lapide”. Così lo storiografo settecentesco Serafino Calindri scriveva della “Pietra di Bologna”, iscrizione latina incisa su una pietra rettangolare, dedicata da un immaginario Lucius Agatho Priscius a una misteriosa Aelia Laelia Crispis. La lapide è oggi riconosciuta come un falso cinquecentesco, ma il suo testo enigmatico rimane oggetto di molteplici interpretazioni da parte degli studiosi. Della storia della pietra, e dei motivi del grande interesse che tutto il mondo erudito e letterario le rivolge da ormai quattro secoli, tratterà Nicola Muschitiello nella conferenza Un mistero bolognese: Aelia Laelia Crispis in programma martedì 20 ottobre alle ore 18.00 in Piazza delle Culture.



Le prime citazioni di Aelia Laelia Crispis risalgono al XVI secolo, con documenti che ne attestano la presenza nella chiesa del convento di Santa Maria in Casaralta; il senatore Achille Volta la fece poi ricopiare nel Seicento su una nuova lastra di marmo rosso, la copia che si è conservata fino i nostri giorni. La pietra scampò al bombardamento che distrusse nel 1943 i resti del complesso conventuale, e oggi, dopo un restauro nel 1988, è conservata nel lapidario del Museo Civico Medievale di Bologna.

Il testo della lapide è stato considerato sin dal Cinquecento un enigma da risolvere, e tra le spiegazioni proposte spiccano per suggestione quelle alchemiche, secondo cui la corretta interpretazione del testo avrebbe consentito di sintetizzare la famosa pietra filosofale. Alla pietra si è interessato anche lo psichiatra Carl Gustav Jung, che vi impernia parte dell’analisi psicanalitica dell’alchimia medievale contenuta nel suo Mysterium Coniunctionis; non minore l’attenzione del mondo letterario, in particolare con le citazioni di Aelia Laelia Crispis contenute nei racconti Pandora e Le Comte de Saint-Germain di Gérard de Nerval. La produzione letteraria attinente alla Pietra di Bologna è proseguita fino a oggi, in particolare con racconti e romanzi gialli cui Aelia Laelia Crispis continua a fungere da ispirazione.



Nicola Muschitiello, nato in Puglia nel 1953, vive a Bologna dal 1972. Poeta e studioso di letteratura francese, ha insegnato Letteratura francese e Traduzione letteraria presso le Università di Bologna e di Siena, e ha tradotto in italiano Baudelaire, de Maistre e altri autori di lingua francese. Nel 2000 ha curato per le edizioni del Mulino Aelia Laelia. Il mistero della Pietra di Bologna, una raccolta di saggi sulla lapide, cui ha dedicato inoltre numerosi scritti.



La conferenza Un mistero bolognese: Aelia Laelia Crispis è uno degli appuntamenti che la Festa della Storia 2009 porta a Casalecchio di Reno. La 6° edizione della rassegna, in svolgimento fino al 25 ottobre 2009, propone in diversi luoghi di Bologna e dintorni convegni, conferenze, tavole rotonde, mostre, spettacoli, concerti, rappresentazioni teatrali e visite guidate sui temi più attuali e affascinanti della storia locale e non solo.





Ingresso libero

A cura della Biblioteca C. Pavese, in collaborazione con Coop Adriatica

Per informazioni:

Tel. 051/590650 – 051/572225

E-mail biblioteca@comune.casalecchio.bo.it


http://www.unonotizie.it/

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